La dieta delle parole. Parole nuove.


 
            In ogni dieta che si rispetti, alcune abitudini vanno modificate e altre integrate.

In questa dieta di parole i nostri integratori saranno le parole nuove.


Ma cos’è una parola?

L’Enciclopedia online Treccani la definisce: “Complesso di fonemi, cioè di suoni articolati, o anche singolo fonema (e la relativa trascrizione in segni grafici) mediante i quali l’uomo esprime una nozione generica […]”.

Il linguaggio è un puzzle di parole.

 

Ciascuno di questi tasselli non si limita a rappresentare la realtà, ma contribuisce a crearla.
Le neuroscienze e l’antropologia culturale affermano che esiste una stretta relazione tra linguaggio, pensiero e realtà.


Da questo punto di vista, anche l’assenza di parole ha un suo peso.

Negli anni Settanta del secolo scorso, l’antropologo statunitense Robert I. Levy, nell’indagare le ragioni dell’anomalo tasso di suicidi tra la popolazione di Thaiti, scoprì che nella lingua locale mancavano termini per indicare la sofferenza psicologica: esistevano, sì, parole per descrivere il dolore fisico, ma non per descrivere la tristezza, l’angoscia, il malessere esistenziale. E, non potendo essere nominati, tali sentimenti non potevano essere neppure rielaborati.

 

Torniamo alle parole nuove.

Se è vero, come abbiamo visto, che le parole plasmano la realtà e il nostro modo di approcciarci ad essa, aprirsi a parole nuove, esplorarne il significato e l’etimologia, è un po’ come “aprire” lo sguardo.

Come quando si è in vacanza e, zaino in spalla, ci si avventura alla scoperta di luoghi sconosciuti. Ci hai fatto caso che i colori sembrano più vividi, i sapori più intensi e tutto vale la pena di essere vissuto?

Non è solo la vacanza in sé. E’ lo sguardo aperto davanti al nuovo.

 

🌿 Più che una proposta di scrittura, quello di oggi è un invito alla scoperta delle parole: prendi l’abitudine di registrare le parole nuove in cui ti imbatti e di avventurarti nell’esplorazione delle stesse. 📝

 

La mia parola nuova di oggi è “petricore”: “Particolare sensazione olfattiva che si percepisce al battere della pioggia sulla terra da tempo asciutta. Il termine è un composto neoclassico nato in inglese (petrichor) e formato da petro, “pietra” e icore, “essudato” […]”.

 

Non mi resta che augurarti buone parole nuove! 🌿


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