Passione Haiku

 



La notte di primavera è finita.
Sui ciliegi
sorge l’alba
.”

Matsuo Basho

 

L’Haiku è un breve componimento poetico che affonda le radici nel Giappone del XVI secolo.

In genere descrive un’immagine attinta dalla natura, di cui coglie l’intima ed effimera essenza nel qui ed ora. Il riferimento alla stagione è sempre presente; a volte questa viene esplicitata, altre volte introdotta dal kigo o “parola della stagione”: i ciliegi ad indicare la primavera, la neve a designare l’inverno.

E’ conciso e ridotto all’essenziale. E il non detto la fa da padrone.

 

L’obiettivo dell’Haiku è quello di evocare nel lettore una risposta emotiva per rispecchiamento: il sentimento della leggerezza, della Bellezza, della fugacità dell’esistenza, della nostalgia, del mistero.

Il senso del componimento si dilata con forza centrifuga dal particolare all’universale, facendosi portavoce della condizione umana e del suo costante rinnovarsi ed innovarsi.

Ci si rinnova in maniera ciclica, come nell’infinito susseguirsi delle stagioni, e ci si innova trasformando gli ostacoli in opportunità e gli eventi avversi, attraverso la loro rielaborazione, in qualcosa di positivo.

 

Gli Haiku non hanno titolo né rime e in italiano si sviluppano in diciassette sillabe, articolate su tre versi secondo lo schema 5 / 7 / 5.

Il mio consiglio è quello di approcciarsi alla composizione degli Haiku “di pancia”, con libertà e spensieratezza, senza farsi ossessionare dalla conta delle sillabe. Soprattutto all’inizio.

 

Buon Haiku a tutti!


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